14  Febbraio, la prima cosa che ci viene in mente la mattina del 14 Febbraio quando apriamo gli occhi, è scoprire dove possa essere la nostra anima gemella.

Una delle immagini classiche associate all’idea di anima gemella è quella riportata nel Simposio di Platone, dove il filosofo greco propone il racconto immortale della ‘mela’ perfetta.

Ma procediamo con ordine. In un punto dell’opera, a prendere la parola è Aristofane, che dice: "Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non vi era la distinzione fra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’antica perfezione". In un passato remoto, vivevano tre diversi generi umani, scrive Platone: il 'maschio', originato dal Sole; la 'femmina', originata dalla Terra e l''ermafrodita' dalla Luna, poiché assume sia i caratteri del Sole che della Terra, vivendo di luce riflessa

Gli ermafroditi erano esseri completi, che avevano sia qualità maschili, che femminili: la forma del corpo era rotondeggiante, avevano quattro braccia e quattro gambe, una testa con due volti, quattro orecchie e due organi genitali diversi: dei perfetti esemplari di 'superuomo', per intenderci. Questa loro completezza li faceva sentire addirittura più potenti degli dei dell’Olimpo, che per questo motivo decisero di far loro guerra.

Ma nulla può annientare le divinità: non ci son riusciti i Giganti, figurarsi gli esseri umani... Zeus, in concilio, decise di punirli, dividendoli, come una mela, in due parti uguali. Fu così che gli ermafroditi persero la loro ‘perfezione’, divenendo semplici uomini e donne.


Da quel momento vissero in una condizione miserabile, lancinante, poiché sentivano l’insopportabile e inappagante mancanza della loro vecchia metà. Ogni ‘pezzo della mela’ cominciò a cercare la parte che un tempo gli apparteneva e dopo averla trovata si ricongiungeva a lei. L'unico scopo di queste 'mele disperse' era stare nuovamente insieme, a nulla sarebbero serviti cibo e lavoro.

Moltissimi morirono di fame, durante l’estenuante ricerca, altri per i più disparati motivi: la specie umana stava estinguendosi. Zeus, perciò, mosso dal senso di colpa, adottò un nuovo espediente, dando 'potere' ai genitali di ambedue i sessi; solo così, la stirpe umana avrebbe potuto continuare tranquillamente a popolare il pianeta, senza rischiare l'estinzione.

 

Questo splendido pensiero filosofico di Platone, vogliamo provare a tradurlo nel nostro gergo, quello degli Sneakers Addict ,   dove la perenne ricerca dell’anima gemella la paragoneremo alla ricerca della “sneaker perfetta”, quella, che, quando la vedi ti brillano gli occhi, quella che quando la tocchi per la prima volta ti aumenta il battito cardiaco, quella che ti fa fare follie per averla e quella che quando la indossi per la prima volta, vorresti non toglierla più di dosso, quell’odore che riconosceresti tra mille profumi e quella che quando la vedi appaiata nello scatolo ti riempie il cuore di emozioni.

Forse noi quella perfetta non vorremmo mai incontrarla, perché in fin dei conti ci piace “innamorarci” più spesso, ci piace vivere queste emozioni con ogni nuovo modello.

Forse Platone con il suo fulmine non voleva solo dividerci, e rendere estenuante la nostra ricerca, forse voleva permetterci di passare il tempo in cerca della perfezione che prima o poi si paleserà davanti a nostri occhi, proprio dietro la vetrina di un negozio, illuminata dalle luci al neon e da alcuni slogan pubblicitari.

Buon San Valentino da Sneakers Room

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P.R.M. Massimo Mastellone